Profili INOX ferrofinestra

I profili ferrofinesta, con uno stile del secolo scorso ma comunque incredibilmente piacevole da vedere, rappresentano un tipo di infisso dai tanti vantaggi che devono essere conosciuti in modo tale che, effettuare un’eventuale selezione degli stessi, possa essere un tipo di operazione automatica per rendere la propria casa maggiormente piacevole da vedere.

Perché sfruttare questi profili

I profili ferrofinestra sono uno strumento che, come suggerisce il nome stesso, vengono realizzati con una particolare combinazione di ferro ed altri materiali che riescono a garantire l’opportunità di usufruire di una vasta serie di vantaggi come, ad esempio, la grande resistenza che potrà essere toccata con mano fin dal primo momento di utilizzo dello stesso materiale.
Si potrà quindi rimanere piacevolmente soddisfatti del risultato finale che si andrà a conseguire dato che questi strumenti sono dotati di aspetti che generalmente vengono messi in secondo piano ma che, se analizzati attentamente, permettono di raggiungere quella perfezione in casa propria che molto spesso viene a mancare vista la completa assenza di materiali come i profili stessi che danno quella qualità aggiuntiva alla propria casa o azienda.

Il profilo ferrofinestra in casa propria

Sfruttare questo genere di profilo, il quale potrebbe essere appunto visto come poco moderno e piacevole da sfruttare, rappresenta una soluzione ottimale per tutti coloro che vogliono ottenere una vasta serie di vantaggi sfruttando al massimo questo particolare tipo di infisso.
Si parla di un profilo che viene realizzato puntando sulla qualità estetica e funzionale dello stesso, sfruttando pregi che molti altri profili, al giorno d’oggi, tendono a non possedere.
Ad esempio si potrà notare fin da subito come questo particolare strumento sia in grado di occupare poco spazio e grazie al suo stile minimale si eviteranno tutti quei contrasti di stile che possono essere visti come poco utili nel contesto della propria casa.
Occorre anche parlare del fatto che la sostituzione del vetro della finestra sarà maggiormente semplice da svolgere adoperando questo particolare tipo di profilo, che garantisce quindi un risultato finale che non deve essere per nessun motivo essere messo da parti ma che, al contrario, deve venire apprezzato in maniera completa.
Sul fronte sicurezza si parla di uno strumento difficile da scassinare e quindi maggiormente piacevole da adoperare ed inoltre è anche sinonimo di risparmio energetico, visto che questo sarà in grado di evitare che le correnti esterne alla propria casa possano giocare un ruolo fondamentale proprio per il consumo energetico svolto da elettrodomestici che condizionano il clima.
Pertanto tali profili sono:

– piacevoli da vedere;
– facili da sfruttare;
– in grado di proteggere la propria casa;
– evitano sprechi energetici;
– buoni sotto il profilo economico. 

La ditta che realizza questi profili

Una ditta che realizza questo genere di profili risulta essere l’imprsa Montanstahl, che permette di trovare una vasta gamma di strumenti tutti differenti tra di loro che sono in grado di garantire l’opportunità di usufruire di tutti i diversi vantaggi di cui si è discusso prima.
Questa impresa punta molto sulla qualità degli strumenti e riesce ad offrire la concreta possibilità di evitare che possano nascere delle situazioni che assumono dei tratti poco piacevoli che vanno ad incidere, in maniera negativa, sulla reale qualità degli stessi infissi.
Sarà inoltre possibile richiedere la realizzazione di profili particolari che potranno essere sfruttati in maniera completa e soprattutto che hanno un grande potere relativo al fattore dell’adattamento nella propria casa.
Pertanto far ricadere la propria scelta su tale tipologia di strumenti riesce a garantire un livello di soddisfazione veramente unico sotto ogni punto di vista e permetterà ai clienti di poter usufruire di particolari strumenti che sono perfetti per ogni genere di abitazione.
Grazie inoltre alla grande esperienza di questo team, la soddisfazione che si andrà a conseguire sarà veramente unica sotto ogni aspetto e la propria casa guadagnerà degli ottimi punteggi nel momento in cui questa viene accompagnata da tali profili.

Profili INOX ferrofinestra

Perché e come effettuare il trattamento termico degli acciai

L’acciaio e i suoi usi.

L’acciaio è un materiale per sua natura molto resistente e adatto ad innumerevoli usi. É chiaro però che non tutti i possibili utilizzi sono uguali e in alcune applicazioni determinate caratteristiche sono più ricercate che in altre.

La capacità di questo materiale di andare a coniugare resistenza e leggerezza ha spinto ad un suo ampio uso nell’edilizia.

Tale settore necessita di particolare attenzione alla sicurezza e quindi l’acciaio deve essere trattato per poter offrire la massima resistenza in caso di forti sollecitazioni come terremoti o forti venti se applicato in strutture alte e soggette a intensi fenomeni atmosferici.

L’acciaio trova molte altre applicazioni anche in campo industriale.
In ogni caso, prima di essere utilizzato, deve essere trattato per potenziare al massimo le caratteristiche ricercate nell’uso che si intende farne

Cos’è il trattamento termico degli acciai.

Come tutti i metalli l’acciaio può essere fuso e raffreddato innumerevoli volte.

Le metodologie con cui vengono praticate le procedure di fusione e raffreddamento vanno a modificare le proprietà del materiale.

Portare l’acciaio ad alte temperature per poi raffreddarlo in maniera brusca vuol dire ad esempio conferire al metallo maggiore durezza, tuttavia al suo interno saranno presenti numerose disomogeneità.

Altri trattamenti, che prevedono riscaldamenti a più basse temperature e raffreddamenti più o meno rapidi, possono avere scopi come un aumento della duttilità o l’ottenimento di una struttura più omogenea o distesa.

Tutti questi possibili trattamenti termici, che vengono realizzati grazie alle variazioni di temperatura, prendono il nome di trattamenti termici.

Con quali modalità vengono effettuati i trattamenti termici.

I trattamenti termici possono essere effettuati con diverse metodologie.

Sono in ogni caso da distinguere le situazioni in cui si vuole andare a trattare un’unità intera di acciaio o solo una parte di un più ampio pezzo.

Questo secondo caso può ad esempio presentarsi quando si vogliono rafforzare le saldature di una struttura o nei casi in cui il pezzo da trattare non è trasportabile.
I trattamenti termici, in funzione del caso, potranno quindi essere realizzati in forno o essere localizzati.

Per saperne di più su queste tipologie di trattamento è possibile consultare il sito Centrotest.com dell’omonima azienda.

Perché e come effettuare il trattamento termico degli acciai

Mobili da bagno classici: quali scegliere

mobili bagno classici prezzi

mobili bagno classici: l’importanza della scelta

 

Quando si deve arredare un’abitazione molto spesso si sottovaluta l’ambiente del bagno: esso infatti viene ritenuto poco importante rispetto alle altre stanze.

In realtà non è affatto così in quanto si tratta di una delle zona che viene vissuta maggiormente in casa.

Pertanto è fondamentale arredare al meglio anche il proprio bagno secondo i propri gusti e il proprio stile.

Generalmente lo stile più apprezzato ed adoperato nella maggior parte delle case è lo stile classico.

Quest’ultimo è caratterizzato da mobili antichi, tradizionali, che conferiscono all’ambiente eleganza e sontuosità.

I mobili in stile classico risultano essere quasi sempre realizzati in legno, preferibilmente di colore scuro come ad esempio quello di noce oppure quello di ciliegio.

Non è raro inoltre trovare mobili caratterizzati da intarsi, ghirigori e decorazioni estremamente raffinate.

Nonostante la maestosità del mobilio, un arredamento classico è sicuramente molto versatile e può essere adattato con facilità a qualsiasi ambiente della casa.

Per tale motivo lo stile classico risulta essere il più gettonato all’interno delle case antiche e moderne.

 

I comlementi d’arredo di un bagno in stile classico

 

Arredare correttamente un bagno in stile classico potrebbe sembrare un compito alquanto complicato se si è alle prime armi.

Per non rischiare di sbagliare dunque bisogna attenersi ad uno schema ben preciso da seguire.

Innanzitutto, come accennato in precedenza, bisogna prediligere i mobili in legno che attribuisce all’ambiente un’atmosfera di altri tempi.

Il legno infatti è il protagonista indiscusso di questo stile e raggiunge la perfezione se adoperato in tonalità piuttosto scure.

Per ciò che concerne il lavabo invece è preferibile prediligerne uno in ceramica di colore bianco, meglio se incastonato all’interno di un mobile.

Lo stesso vale per il piano che deve essere anch’esso di un colore piuttosto chiaro e tenue in modo tale da creare un contrasto con la tonalità scura del mobile.

Per la rubinetteria bisogna optare per quella in ottone che conferirà alla stanza un tocco vintage e retrò.

A sovrastare il lavabo dovrà poi esserci un’elegante specchio, preferibilmente di grandi dimensioni, la cui cornice deve avere la medesima finitura del mobile.

Per quanto riguarda i sanitari la scelta è solamente una ovvero la ceramica bianca. In tal senso si può ricorrere ad un arredo bagno classico a prezzi economici, in grado di soddisfare a pieno l’esigenze di chi lo acquista.

Se si vuole avere inoltre un perfetto bagno in stile classico è opportuno installare una vasca piuttosto che una doccia, anche se quest’ultima risulta essere indubbiamente molto più pratica e comoda.

Poiché il bagno in stile classico è composto in prevalenza da colori molto scuri e cupi è consigliabile dipingere le pareti con colori molto tenui e chiari in modo tale da dare maggiore luminosità all’ambiente e renderlo otticamente molto più ampio.

Per il pavimento invece è possibile scegliere un delicato parquet oppure optare per delle piastrelle in ceramica sempre caratterizzate da nuance non troppo cupe e buie.

Mobili da bagno classici: quali scegliere

Fermenti lattici vivi per aiutare il “cervello intestinale”

Cosa sono i fermenti lattici e perchè usarli
I fermenti lattici sono gli alleati della salute intestinale, da cui dipende per certi versi anche quella del resto del corpo.
In nostro “cervello intestinale” è soggetto, infatti, a un delicato equilibrio che può essere compromesso in vari modi, a cominciare da una dieta disordinata e che non tiene conto dei danni che può arrecare ai miliardi di batteri presenti.
Per favorire il buon funzionamento dell’intestino è necessario integrare quella parte di batteri che aiutano la digestione e che normalizzano le reazioni dei vari tratti, evitando d’incorrere in episodi di stitichezza, dissenteria, flatulenza.
L’intestino risponde anche al vissuto personale e può manifestare problemi digestivi, con gastrite e acidità di stomaco, colite, dolori addominali, gonfiore, fino alla Sindrome del colon irritabile e altre disfunzioni che possono compromettere la qualità della vita.
Assumere i fermenti lattici vivi diventa quindi una necessità e in particolare quelli vivi, di cui tanto si sente parlare specie per la loro presenza negli yogurt, nei quali vivono naturalmente .
Tali batteri sono già presenti in tutti i tratti intestinali, quindi sono sostanze del tutto naturali e che non presentano alcuna controindicazione.
I benefici dei fermenti lattici sono diversi e tra questi :<ul>
<li> rinforzano il sistema immunitario
<li> regolarizzano le funzioni intestinali
<li> riducono l’assorbimento del colesterolo
<li> prevengono la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”
<li> proteggono la flora batterica intestinale dagli antibiotici
<li> favoriscono la sintetizzazione di alcune vitamine (B12 e K)
</ul>Sistema immunitario e fermenti lattici
Il sistema immunitario può essere indebolito dalle varie patologie che si possono contrarre lungo il corso della vita, ma anche dalle abitudini alimentari scorrette, da un tenore di vita stressante, dal cambio di stagione e dagli sbalzi di temperatura.
Per il benessere del corpo è, dunque, è necessario porre attenzione ai messaggi che l’intestino invia manifestando un disagio.
Per curare le infezioni solitamente si assumono farmaci antibiotici che, se non accompagnati da una preventiva preparazione della flora intestinale, possono danneggiarla seriamente. Questo porta paradossalmente a una risposta debole alla stessa terapia farmacologica, che deve comunque essere seguito sotto stretto controllo medico.
Il miglior modo di prevenire un danneggiamento della flora batterica intestinale e l’assunzione dei cosiddetti probiotici e prebiotici, che sono appunto contenuti nei fermenti lattici.
Bisogna distinguere la funzione svolta dai probiotici e dai prebiotici, per capire come aiutare e regolarizzare il “cervello intestinale”.

<ul>

<li> I probiotici sono dei batteri già presenti nell’apparato digerente e sono quelli cosiddetti “vivi”, cioè non vengono intaccati dagli acidi e continuano il loro percorso fino all’ultimo tratto, che è il colon.
Sono quelli necessari a ripristinare la flora batterica e sono indicati quando si manifestano dei disturbi normalmente riconducibili a una sindrome detta “disbiosi”.
I probiotici agiscono aiutando la digestione dei cibi e l’assorbimento di tutti i nutrienti (vitamine, minerali, lipidi, carboidrati, fibre).
Sono indicati non solo durante la convalescenza dopo un qualsiasi intervento chirurgico, ma anche se si abusa di cibi grassi, alcool, carboidrati e proteine.
Queste ultime, in particolare quelle di origine animale, se assunte in eccesso si configurano come un agente tossico, sia per l’intestino che per lo stesso cervello nel lungo periodo. Per tale motivo sono sconsigliate nella dieta, specie se ci sono precedenti in famiglia di demenza senile e patologie degenerative del cervello, come il Morbo di Alzheimer e quello di Parkinson.

<li> i prebiotici sono il nutrimento di cui si servono i probiotici per moltiplicarsi nell’intestino e ripristinale un regolare equilibrio della flora.
</ul>

L’azione di questi batteri è utile associando una dieta sana ed equilibrata, senza cadere negli eccessi ed evitando lieviti e muffe, presenti per esempio in alcuni latticini come il gorgonzola e i cibi fermentati.

Altri benefici dei fermenti lattici
L’assunzione dei fermenti lattici potrebbe essere anche la chiave per risolvere un problema che assilla soprattutto le donne, sia in età fertile che durante la menopausa. Si tratta della candida, in particolare la forma “Albicans” che è quella propriamente intestinale.
Anche i batteri della candida Albicans sono naturalmente già presenti nell’intestino, ma possono cominciare a proliferare in modo consistente creando problemi digestivi, reflusso gastroesofageo, malessere generalizzato.
Le cause sono da ricercarsi nel calo delle difese immunitarie, spesso legate allo stress, alla depressione, all’insoddisfazione o a un carico emotivo che non si riesce a gestire nel modo giusto.
Il “cervello intestinale” secondo la scienza medica risponde con uno squilibrio, che può essere corretto con l’assunzione di batteri benefici, come appunto i probiotici.
C’è anche un legame tra la candida Albicans e quella vaginale e hanno in comune proprio lo squilibrio della flora batterica, che coinvolge le mucose esponendo la donna a recidive.
Queste ultime si possono prevenire con l’assunzione periodica dei fermenti lattici, come il Lactobacilluso il Bifidus, che sono quelli considerati benefici per combattere in particolare questo disturbo.
È sempre bene chiedere consiglio al proprio medico di famiglia, per avere informazioni sulla posologia, il periodo di assunzione e l’eventuale affiancamento di integratori alimentari che li contengano.
Tali batteri si trovano soprattutto nei latticini, ma possono anche essere assunti con integratori e sono disponibili nelle farmacie, sanitarie e online.
Di norma vanno assunti o a digiuno oppure dopo i pasti, per aiutare la digestione e portare tutti i benefici descritti, specie durante i cambi di stagione.

Fermenti lattici vivi per aiutare il “cervello intestinale”

Curiosità: chi produce le autofunebri e come funziona la produzione?

Le autofunebri, definite anche carri funebri, sono dei veicoli specifici per il trasporto dei defunti, dei mezzi fondamentali per fare in modo che il toccante momento dell’ultimo saluto possa essere vissuto in modo impeccabile e dignitoso.

Le autofunebri: fondamentali per l’attività delle agenzie funebri

Le autofunebri sono dunque il mezzo di riferimento per effettuare qualsiasi tipo di trasporto della salma, non è raro peraltro che questi veicoli vengano utilizzati per compiere viaggi piuttosto lunghi, allo stesso tempo il ruolo di queste speciali auto è cruciale nella celebrazione del funerale: il carro funebre accompagna il feretro in chiesa affinché venga eseguito il rituale, dopodiché la salma viene trasportata in cimitero per procedere alla sepoltura.

In Italia, così come in qualsiasi altra nazione del mondo occidentale, si utilizzano quotidianamente tantissime autofunebri: questi veicoli sono fondamentali per le attività delle agenzie funebri, e ognuna di esse ne possiede almeno uno per poter rispondere efficacemente alle richieste dei propri clienti.

Chi produce le autofunebri

Probabilmente in molti si chiedono come vengono prodotti questi veicoli, i quali sono spesso molto eleganti, maestosi e lussuosi. I carri funebri peraltro appartengono alle case automobilistiche più blasonate, da Mercedes a Maserati, da BMW a Lancia, di conseguenza è comprensibile avere della curiosità nel comprendere in che modo vengono prodotte queste particolari vetture.

Al contrario di quanto si potrebbe credere questi mezzi non sono realizzati direttamente da queste case produttrici, o meglio essi sono prodotti sulla “base” di un veicolo di marca (Mercedes, Maserati ecc.), ma sono creati e perfezionati da aziende specializzate in interventi di questo tipo.

Nessuna casa produttrice realizza delle autofunebri nelle proprie catene di montaggio, di conseguenza per le imprese del settore l’unico e solo modo di poter acquistare questi mezzi è quello di rivolgersi ad aziende che hanno questo genere di competenze.

Le aziende specializzate in autotrasformazioni

Le aziende che possono dunque eseguire dei lavori specifici tramite i quali una normale vettura può divenire un’autofunebre sono le imprese specializzate in autotrasformazioni, e possono quindi modificare in modo importante le peculiarità di un singolo veicolo pur rispettandone l’aspetto originario.

Il risultato finale che queste aziende sanno offrire è davvero sorprendente: il veicolo è tecnicamente perfetto per essere adoperato per il trasporto delle salme, allo stesso tempo fa sfoggio di un’estetica molto elegante e raffinata e soprattutto conserva il logo della casa produttrice.

Come viene eseguita l’autotrasformazione

La “trasformazione” del veicolo può verificarsi in tanti diversi modi dal punto di vista tecnico, molto dipende infatti dal risultato estetico che si vuole ottenere, dal tipo di auto su cui si esegue la lavorazione, dalle caratteristiche funzionali che si desiderano realizzare. Sicuramente per trasformare un’auto tradizionale in un’autofunebre è necessario tagliare la carrozzeria, ovviamente non prima di aver momentaneamente asportato il quadro elettrico ed i condotti del carburante.

Nella grande maggioranza dei casi la vettura viene allungata, e quando si ricongiungono le sue parti devono essere impiegate delle prolunghe rinforzate, fondamentali per fare in modo che il veicolo si mantenga perfettamente stabile ed affidabile.

Necessita sicuramente di una particolare attenzione la progettazione e la realizzazione della parte posteriore, quella destinata ad ospitare il feretro durante il trasporto: nella grande maggioranza dei casi vengono realizzate delle vetrate, in modo che la bara sia visibile dall’esterno anche quando il carro funebre è chiuso, vengono realizzate delle soluzioni di illuminazione ad hoc, inoltre non sono affatto rare delle specifiche automazioni, come ad esempio quelle dedicate all’apertura dello sportello, oppure alla movimentazione del piano su cui viene posata la bara.

Le imprese funebri che desiderano acquistare delle autofunebri per il loro parco mezzi non possono dunque rivolgersi a una semplice concessionaria, al contrario devono far riferimento ad un’aziende specializzata in autotrasformazione. Tali aziende possono avere già a disposizione delle autofunebri realizzate e perfezionate presso le proprie officine, in alternativa possono eseguire nuove lavorazioni e sono dunque disponibili a fornire dei preventivi.

Curiosità: chi produce le autofunebri e come funziona la produzione?

Bioness ha presentato la nuova Garcinia

Bioness ha scelto di presentare al pubblico la sua nuova evoluzione di Garcinia Cambogia. Scopriamo insieme come funziona e quali sono i suoi punti di forza e debolezza.

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Ma la Bioness Garcinia come funziona? Il suo obiettivo è quello di far dimagrire con grande velocità tramite un integratore alimentare ricco di proprietà interessanti. Può essere assimilata tramite l’assunzione di apposite capsule e può essere inserita in diverse diete. Essa favorisce la digestione e fa in modo che il metabolismo tenda ad accelerarsi. Eppure, un integratore del genere da solo non basta e bisogna abbinarlo ad uno stile di vita sano ed equilibrato.

Un’alimentazione corretta è fondamentale per fare in modo che la Garcinia di Bioness agisca al meglio. È necessario limitare ai minimi termini gli zuccheri fini e i grassi. Molto meglio affidarsi alle carni magre e il pesce, così come la frutta e la verdura sono due tipi di cibi molto interessanti. Al tempo stesso, non vanno bene neanche gli alimenti caratterizzati da un’elevata concentrazione di fibre, soprattutto in un orario molto vicino rispetto a quello dell’assunzione della Garcinia.

Fatte queste considerazioni iniziali, entriamo nei particolari e scopriamo come va assunta la Garcinia Cambogia di ultima generazione. Originario della lontana Indonesia, questo frutto tropicale ha un aspetto molto simile a quello di una zucca. Al suo interno presenta l’acido idrossicitrico, capace di consentire un’ottima perdita di peso e di favorire l’ossidazione dei grassi. Una sostanza davvero importante per il nostro organismo, in grado di depurarlo dalle tossine.

Come viene eseguita l’assunzione della Garcinia realizzata da Bioness? Prima di tutto, bisogna saper dosarla nella maniera migliore. È preferibile mantenersi sempre sotto i 2000 mg al giorno al fine di evitare qualsiasi tipo di rischio. Una capsula va ingerita circa mezz’ora prima di ognuno dei pasti principali, con una tolleranza massima pari ad un’ora e per tre volte al giorno. Ma la Garcinia può essere presa anche sotto forma di liquido, con una dose di una o due gocce prima di ciascun pasto principale.

In tutti i casi, bisogna prestare la massima attenzione e verificare l’effettiva funzionalità di questo prodotto. Si tratta comunque di un medicinale, seppur alternativo rispetto a quelli canonici, e quindi va dosato con tanta cura senza esagerare. Inoltre, è necessario evitare una perdita di peso troppo repentina, in quanto potrebbe fare male al nostro corpo. In generale, l’assunzione non dovrebbe mai andare oltre le dodici settimane complessive. In caso contrario, si è maggiormente soggetti a nausea e forte mal di testa.

Bioness ha presentato la nuova Garcinia

L’amicizia oltre le parole

amicizia senza paroleCosa ci fa star meglio di una serata tra amici, o ancor più semplicemente poter scambiare quattro chiacchiere con l’amico o l’amica del cuore.

L’amicizia lo sappiamo è un sentimento importante nella vita di ogni persona, e spesso lo manifestiamo  LETTERALMENTE  attraverso le tante frasi belle che parlano d’amicizia. Ma ci sono altri modi per esprimere il sentimento d’amicizia oltre le parole ?

Ad esempio, l’impatto visivo delle immagini nella società moderna è molto forte, grazie anche ai social che permettono una rapida diffusione di foto, video, messaggi, ecc.

Proprio i social network stanno diventando un mezzo per veicolare tante frasi e foto dedicate all’amicizia, che riempiono quotidianamente le nostre bacheche di Facebook o le nostre chat di Whatsapp. Un’immagine molto simpatica è quella che ritrae cani e gatti in atteggiamenti intimi e molto dolci, sottolineando il fatto che l’amicizia è un sentimento che supera ogni barriera ed ogni differenza di età, di sesso, di razza, di religione.

Gli animali in generale trasmettono un grande senso di tenerezza e di simpatia, proprio per questo motivo vengono spesso usati per simboleggiare il concetto dell’amicizia in modo puro e sincero.

Altra immagine simbolica molto forte che rappresenta l’amicizia è un nodo stretto e saldo legato ad uno steccato di legno. Se il nodo è molto forte, né pioggia, né vento, né grandine, né tempeste, né uragani potranno mai scalfirlo. Allo stesso modo se il sentimento è vero, niente e nessuno riuscirà mai ad intaccare quel nodo che rappresenta l’amicizia. É un’immagine molto bella, esplicativa e significativa, poiché l’amicizia vera sopravvive anche a distanza di chilometri e dopo tanti anni, resistendo sia alla lontananza che al tempo, proprio come un nodo saldo che nessuno potrà mai sciogliere.

Come le immagini anche i video stanno rivestendo una notevole importanza per veicolare messaggi tramite i media. Un video molto bello che gira ormai da diverso tempo nelle nostre tv è quello realizzato dall’Uefa, dove i più importanti calciatori gridano all’unisono “No al razzismo” nelle rispettive lingue, utilizzando idealmente un unico linguaggio, quello della tolleranza e del rispetto. In realtà il fine principale di questo video è la lotta al razzismo, ma contemporaneamente è anche un bellissimo spot per l’amicizia che non ha alcun tipo di barriera, né etnica, né linguistica, né religiosa, né culturale, ecc.

Un altro bellissimo video che impazzava su Youtube fino a poco tempo fa era quello postato dallo youtuber Lloyd Kramer, che vede protagonisti un cane ed un delfino. Il simpatico quadrupede cade da una barca in movimento in mare, e con estrema fatica riesce a tenersi a galla nuotando. Nel frattempo si avvicina minaccioso uno squalo, che vedendo il cane in difficoltà già pregusta una facile preda. Un delfino nei paraggi assiste alla scena, e con grande coraggio si scaglia contro lo squalo facendolo fuggire. Il cane, ormai allo stremo delle forze, viene preso in groppa dal delfino che lo porta in salvo fino alla barca. Una bellissima storia che si conclude con questa frase: “Se loro possono essere amici, anche noi possiamo esserlo”. Questo emozionante video vuole sottolineare che l’amicizia è possibile tra tutti, basta avere un cuore puro e tenero.

L’amicizia è un sentimento più unico che raro, un vero tesoro da custodire gelosamente in fondo al cuore. L’amico è colui che ti aiuta senza mai pretendere nulla in cambio, neanche un grazie; è colui pronto ad ascoltarti anche se non vi vedete da tempo; è colui che c’è sempre nel momento di difficoltà; è colui che non ti giudica, ma ti consiglia nel modo giusto. Proprio come un gioiello, un amico è per sempre!

L’amicizia oltre le parole

Auto usata, chi ti aiuta ad avere la garanzia su quello che compri

garanzia autoIn questi ultimi anni la crisi ha ridotto notevolmente il budget di spesa delle famiglie. Ma questo è solo uno dei motivi per cui il mercato delle auto usate è letteralmente esploso. Oggi si possono trovare ottime auto, anche tra gli ultimi modelli, a prezzi convenienti, e il merito è anche delle nuove tecnologie che consentono di comunicare in tutto il mondo anche in tempo reale. L’auto usata è quindi la soluzione perfetta per chi non vuole spendere per l’acquisto di un’auto nuova.

Attenti alle truffe

Il fatto che oggi si possa cercare l’auto usata anche sul web è una cosa molto utile, ma al contempo ha dato il via a un enorme incremento delle truffe. Sono tanti ormai i casi riportati non solo sui giornali, ma anche in televisione, che raccontano di come vere e proprie organizzazioni criminali organizzano truffe ai danni degli ignari automobilisti. Una delle più famose è quella dei chilometri scalati, conosciuta anche come la truffa delle schilometrate. In pratica, alle auto usate, vengono sottratti, per mezzo di moderni software, i km dal contachilometri, in modo da sembrare più recenti ed essere vendute a un prezzo maggiore.

pomello cambioCome si può fare per evitare queste truffe? ebbene, è molto difficile accorgersene se non si utilizza un software adatto a verificare la regolarità del contachilometri. Certo, a colpo d’occhio ci si può rendere conto di alcuni segnali, come per esempio il pomello del cambio se è usurato, e lo stesso vale per i pedali dei comandi. Inoltre si dovrebbero sempre guardare con attenzione gli interni e gli accessori dell’auto e fare un accurato controllo dei tagliandi.

E per quanto riguarda la garanzia delle auto vendute da privati?

E qui si entra in un discorso spinoso poiché se si compra l’auto da un privato non si ha diritto ad alcuna garanzia. Allora vediamo come funziona. Se si acquista l’auto usata presso un rivenditore dell’usato, ci si può avvalere di una garanzia che va da un minimo di un anno a un massimo di due. Se però si acquista l’auto da un privato le cose cambiano sensibilmente. Il privato non può dare una garanzia sull’auto, non solo, è molto probabile che per venderla utilizzi la formula del “visto e piaciuto”, il che significa che dimostrare che l’auto non è conforme alle proprie aspettative diventerà quanto mai complicato e ci si dovrà appellare all’aiuto di un legale.

I servizi che consentono di acquistare un’auto usata con tranquillità

Nonostante il mercato dell’usato nasconda parecchie insidie, è quello più indicato se si vuole acquistare un’auto senza spendere una follia. Ci sono fortunatamente diversi servizi che consentono di acquistare un’auto usata con tutta serenità perché controllano che tutto sia in regola, non solo, alcuni di questi consentono anche di avere una garanzia auto tra privati di almeno un anno, cosa che ritorna sempre molto utile. Basta quindi portare l’auto a fare una certificazione (viene sottoposta a numerosi test che ne accertano il reale stato) per avere la certezza di quello che si sta comprando.

Non solo, con la garanzia convenzionale si può tornare a casa definitivamente tranquilli, con un acquisto sicuro e conveniente.

Auto usata, chi ti aiuta ad avere la garanzia su quello che compri

come fare per dimagrire in un mese

Le possibilità di dimagrire in un mese sono reali a patto che si rispetti un programma prestabilito.

Non esistono particolari segreti da svelare sul come fare per dimagrire in un mese. Oltre alla necessaria buona volontà, occorre avere un programma realististico ed equilibrato di dieta. I maggiori esperti in campo nutrizionale hanno stabilito che è sano perdere tra i 4 ed i 6 kg al mese, circa1/1,5 kg a settimana. Superando questi parametri, una volta terminata la dieta, si rischia di riprendere più peso e molto più velocemente. Quindi la scelta migliore è quella di mangiare 5 volte al giorno per non arrivare ai pasti principali troppo affamati. Seguire una dieta equilibrata per dimagrire in un mese potrebbe non bastare, quindi bisogna associargli anche un buon programma di fitness. Un consiglio: scegliere uno sport divertente, aiuta a sentire meno la fatica.

Dieta: regole generali

 

La prima raccomandazione da seguire è quella di non saltare mai i pasti. Anzi, bisogna abituare il corpo a mangiare più frequentemente, ma in quantità ridotte. Poi si devono evitare tutti i cibi-spazzatura, le bibite gassate, tutti gli alcolici e, almeno in una prima fase, i dolci. Molto importante è bere tanta acqua perché aiuta l’organismo ad eliminare le tossine perciò, una buona abitudine, è quella di berne almeno 2 litri al giorno. Per concludere, prima e durante la dieta è necessario pesarsi, meglio ancora prendere le misure corporee di: cosce, fianchi, vita, spalle e busto. In questo modo si può tenere traccia dei progressi fatti.

Cosa mangiare

Via libera a frutta e verdure meglio se di stagione, pesce di tutti i tipi, carni bianche, cereali integrali e legumi. Consumare con moderazione pasta, riso, pane e farlo solo nella prima parte della giornata. Non esagerare nemmeno con formaggi, uova e carni rosse.

La giornata alimentare

Come già detto, per dimagrire in un mese occorre consumare 5 pasti distribuiti nell’arco della giornata. Vediamo come potrebbero essere distribuiti: colazione abbondante a base di cereali, yougurt o spremuta, poi uno spuntino a metà mattina con due grandi frutti. Il pranzo prevede carboidrati (pasta o riso) con verdure. A metà pomeriggio, una merenda con yougurt o cracker integrale. La cena deve essere il pasto più leggero, quindi sono consigliati carne bianca o pesce, con verdure.

Attività fisica

Per aggiungere l’obiettivo di dimagrire in un mese, scegliere la giusta attività fisica è molto importante. Almeno all’inizio è consigliato praticare la corsa perché è uno degli allenamenti che fa bruciare più calorie. Vanno bene anche nuoto e bicicletta, ma la cosa fondamentale è dedicarsi a questi sport 4 o 5 volte alla settimana, dai 30 ai 45 minuti.

come fare per dimagrire in un mese

come fare traffico sul proprio sito web

L’argomento traffico sul web è uno dei più gettonati negli ultimi anni, ma è talmente vasto che a volte ci si perde solo a pensare a quali siano le fonti di traffico da utilizzare.

Un tempo portare traffico sul proprio sito web era un’operazione semplice e lineare, bastava inserire contenuti e fare qualche scambio link con siti del settore. oggi tutto questo non è affatto possibile, infatti Google con il suo complesso ed aggiornatissimo algoritmo ha cercato in tutti i modi di difendersi dai siti che giornalmente tentano di essere visibili sul suo motore di ricerca con contenuti scarsi o a volte totalemte forvianti.

Alla luce di quanto scritto si potrebbe pensare che basta scrivere ottimi contenuti per ottenere quella visibilità che tutti bramano, ma anche questa è una chimera.

Ma qual è la ricetta giusta per avere traffico? e sopratutto come si fa ad avere traffico in target?

Già questa è un’altra parte del processo di acquisizione traffico, ovvero quello fatto da tecniche ad hoc per portare sul sito solo gente interessata ai tuoi prodotti o ai tuoi articoli altrimenti il traffico si ridurrebbe in un’ondata di gente di passaggio che nel giro di qualche centesimo di secondo chiude la tua pagina.

Ad oggi le principali fonti di traffico sono

  • La pubblicità
  • I social
  • La ricerca organica

Ognuno di questi punti nasconde in se un universo di roba da studiare e da sapere. Tutto molto affascinante e motivante ma quando non ottieni i risultati sperati a fronte di uno studio fatto di notti insonni e caffè, c’è da impazzire.

Fra questi 3 canali che abbiamo individuato, ci sono delle differenze sostanziali.

Il primo, ovvero la pubblicità a pagamento è una sorta di rubinetto aperto dove ogni giorno spendi soldi per portare clienti sul tuo sito con l’intento di generare un cospicuo margine. L’esempio più classico è:
spendi 500 euro al giorni di pubblicità e vendi 4mila euro di prodotti dove il tuo margine di vendita è mille euro meno la spesa in pubblicità sostenuta, il tuo guadagno complessivo è di 500 euro.

Non ti nascondo che moltissimi professionisti stanno ore ed ore sul web per cercare di trovare la chiave giusta ed ottenere così questo tipo di risultato.

il secondo canale invece riguarda i Social, dove puoi portare traffico o tramite le inserzioni a pagamento oppure tramite il traffico organico che riesci a generare.

L’esempio più classico e la gestione di una pagina Facebook dove al suo interno cerchi di inserire dei post capaci di portare traffico al tuo sito.

l’ultimo canale preso in esame è quello della ricerca organica ovvero il traffico ricevuto in maniera naturale dai motori di ricerca e quindi da Google.

Per ottenere traffico da Google come dicevo prima, devi far fronte alle innumerevoli regole che impone l’algoritmo di Google e che solo gli specialisti del settore conoscono fino in fondo.

Certo forse la cosa migliore sarebbe farsi fare una consulenza SEO ad hoc per non perdere tempo e da li iniziare a lavorare a modo, oppure puoi fare da te e quindi inoltrarti verso l’analisi del codice, l’attivazione della google search console e di analytics, lo studio dei dati, l’attività di link building, l’attività di popularity e authority, il posizionamento per pagina e per categoria, la velocità e l’ottimizzazione generale lato server e un altro milione di cose.

Il mio consigli è sempre quell odi far fare il lavoro sporco a chi sa dove mettere le mani, perché ha notevoli vantaggi.

  1. non vai alla cieca
  2. metti a segno azioni mirate
  3. fai il lavoro per step
  4. puoi programmare la spesa e gli introiti
  5. puoi accedere ai contatti che solo gli esperti hanno
  6. puoi capire la concorrenza

Questi sono solo 6 vantaggi ma sono sicuro che anche a te ne stanno venendo in mente altri ma sono molto curioso di sapere cosa ne pensi e cosa faresti al posto di chi vuole fare traffico con il suo sito web.

come fare traffico sul proprio sito web