isola d’ischia

L’isola d’Ischia è una destinazione molto ambita per vacanze e soggiorni estivi, tuttavia l’isola è in grado di offrire attrattive e vacanze straordinarie anche nel periodo invernale.

Non solo per fare le terme e curarsi con l’acqua di Sorgeto o delle Fumarole.

Grazie al clima mite che invoglia i turisti a sceglierla per trascorre le vacanze in inverno, si viene all’Isola di Ischia anche per fare il bagno al mare da novembre fino a febbraio, come si farebbe in una qualsiasi località tropicale.

Ricca di stabilimenti termali naturali e di bacini idrotermali in cui avviene l’ingressione marina da parte delle correnti sotterranee di gas e acqua termale, su molte parti dell’isola si creano condizioni microclimatiche simili a quelle dei paesi caldi, l’acqua può raggiungere in 25°C e la temperatura esterna 15°C, ideali per godere della più rigenerante balneoterapia.

Un’altra attrattiva invernale è quella dell’enogastronomia, dopo lunghe passeggiate sulle spiagge è possibile degustare i piatti della tradizione ischitana e della cucina locale, nei ristoranti affacciati sul mare.

Un’enogastronomia ricca, fatta di piatti prevalentemente di terra accompagnati da ottimi vini.

Non a caso Isola d’Ischia è stata la prima località della regione a ottenere la Denominazione di Origine Controllata per i propri vitigni autoctoni.

La gastronomia ischitana si basa per tradizione sulla cucina di terra e non su quella di mare, come verrebbe subito da pensare.

Ovviamente i piatti di pesce sono eccellenti, tuttavia sono più il risultato di un indotto turistico che di un’autentica vocazione locale.

Isola d’Ischia ha infatti una tradizione agricola secolare, l’agricoltura è stata l’attività economica principale ed è grazie alla straordinaria fertilità delle terre vulcaniche se nei secoli gli ischitani hanno potuto contare su un’alternativa di vita meno pericolosa rispetto alle insidie dell’andare a pescare o “andar per mare” come dicono qui.

Il risultato è che un piatto invernale come il coniglio all’ischitana, spicca tra i piatti tipici di carne locale più conosciuti.

Nell’entroterra di Isola d’Ischia in inverno si pratica trekking sul monte Epomeo, la montagna che con i suoi 789 metri è la più alta dell’isola. Questa attività offre ai turisti la possibilità di visitare il Bosco della Falanga con le sue tipiche case di pietra.

Ai piedi della montagna, adagiato sul costone sorge il villaggio di Santa Maria al Monte, da lì a poca distanza è facilmente raggiungibile il bosco più interessante dell’isola, in cui sorgono le tipiche case scavate nei grossi massi precipitati nel bosco dal monte Epomeo.

Alcune di queste case sono conservate benissimo, si possono ancora vedere al loro interno i ganci per legare le bestie, il focolare, le nicchie scavate nella pietra per appoggiare utensili e illuminare con le candele.

Utilizzate come capanni per attrezzi, cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, ma anche come abitazione queste case servivano nei periodi di raccolta dell’uva e per dedicarsi alla manutenzione dei vitigni.

A testimoniare quanto sia antica l’attività vitivinicola degli ischitani sono i palmenti ricavati accanto ad alcune di queste particoalri abitazioni.

I palmenti sono strutture formate da due vasche rettangolari di differenti dimensioni: nella più grande si metteva l’uva e attraverso un foro si faceva scorrere il mosto nella vasca più piccola.

I palmenti del bosco della Falanga sono assolutamente da visitare, in particolare uno che è in eccellente stato di conservazione.

isola d’ischia

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