Cos’è il coefficiente di assorbimento acustico

Il coefficiente di assorbimento acustico permette di misurare l’assorbimento acustico in un valore che va da 0 a 1,00: lo 0 rappresenta la riflessione totale, vale a dire la mancanza di assorbimento assoluta, mentre il 1,00 corrisponde all’assorbimento totale dei suoni incidenti. L’assorbimento acustico, noto anche come fonoassorbimento, è una caratteristica che deve essere tenuta ben presente dalle aziende che si occupano della realizzazione di materiali per l’industria  e l’edilizia, in grado di di assorbire l’energia sonora.

Per eseguire delle corrette misurazioni, occorre utilizzare dei particolari strumenti per la misura del rumore, come quelli proposti dalla Geass, in particolare software e strumenti per la misura dell’impatto acustico.

sorgente dodecaedrica per acustica architettonica
sorgente dodecaedrica per acustica architettonica

Un materiale fonoassorbente deve essere caratterizzato da una trasparenza acustica elevata: tale peculiarità corrisponde alla capacità di assorbire l’aria in vibrazione. L’assorbimento è tanto più alto quanto più facilmente l’aria penetra. La trasparenza acustica è inversamente proporzionale alla resistenza al flusso, che consiste nel rapporto tra la perdita di pressione che l’aria subisce nel momento in cui attraversa il materiale e il prodotto tra la velocità di attraversamento valutata per la sezione apparente di deflusso e lo spessore del materiale.

La fonoassorbenza è strettamente correlata alla dissipazione dell’energia penetrata, la quale – tuttavia – è associata a una resistenza al flusso elevata.
Come si può notare, quindi, da un lato un materiale fonoassorbente deve essere resistente al flusso, mentre dall’altro lato non deve esserlo: appare evidente la necessità di raggiungere un compromesso. Il coefficiente di assorbimento acustico indica che la fonoassorbenza cresce in proporzione alla frequenza dell’onda sonora incidente. Vi è, poi, il coefficiente di assorbimento acustico ponderato, che – secondo quanto previsto dalla norma ISO 11654 – deve essere calcolato facendo riferimento ai valori pratici del coefficiente di assorbimento acustico a frequenze standard e paragonando con una curva di riferimento i valori ottenuti.

Nel caso di isole e baffle, le proprietà di assorbimento acustico possono essere misurate attraverso l’area di assorbimento acustico equivalente, che viene espressa in metri quadri per oggetto; in questo caso la norma ISO di riferimento è la 354, secondo cui il valore dell’area di assorbimento acustico equivalente corrisponde all’area di una superficie di assorbimento fittizia pari a 1,00 che è in grado di assorbire lo stesso rumore dell’isola su cui si stanno eseguendo le misurazioni. Non è possibile considerare, invece, un’area di assorbimento acustico equivalente ponderata standardizzata.

I risultati dell’assorbimento acustico vengono classificati dalla norma internazionale ISO 11654 in cinque categorie, dalla A alla E. Si tratta delle classi di assorbimento acustico: la A prevede un coefficiente compreso tra 0.90 e 1.00, la B prevede un coefficiente compreso tra 0.80 e 0.85, la C prevede un coefficiente compreso tra 0.60 e 0.75, la D prevede un coefficiente compreso tra 0.30 e 0.55 e la E prevede un coefficiente compreso tra 0.15 e 0.25. Se il coefficiente è inferiore a 0.10, non è prevista alcuna classificazione. I valori sono confrontati con curve di riferimento fisse, ma è bene tener presente che le classi di assorbimento mettono a disposizione un indicatore dell’assorbimento acustico approssimativo, data l’ampiezza del range tra le curve di riferimento.

Il coefficiente di assorbimento, in sintesi, corrisponde al rapporto tra l’energia che viene assorbita e l’energia che incide sulla superficie del materiale che viene preso in considerazione; tanto più il valore è elevato quanto più è alta la capacità – o potere – fonoassorbente. Il coefficiente di assorbimento cambia in modo significativo in funzione del variare dell’angolo di incidenza dell’onda sonora, ma anche in base alla frequenza del suono. Il coefficiente di assorbimento in campo diffuso, pertanto, deve essere calcolato tenendo presente una incidenza del flusso sonoro casuale, per motivazioni di carattere pratico e tecnico che hanno a che fare con la risoluzione di problemi di acustica architettonica; si adopera, dunque, il coefficiente di Sabine, che viene indicato nelle schede tecniche dei vari materiali.

Cos’è il coefficiente di assorbimento acustico