Profili INOX ferrofinestra

I profili ferrofinesta, con uno stile del secolo scorso ma comunque incredibilmente piacevole da vedere, rappresentano un tipo di infisso dai tanti vantaggi che devono essere conosciuti in modo tale che, effettuare un’eventuale selezione degli stessi, possa essere un tipo di operazione automatica per rendere la propria casa maggiormente piacevole da vedere.

Perché sfruttare questi profili

I profili ferrofinestra sono uno strumento che, come suggerisce il nome stesso, vengono realizzati con una particolare combinazione di ferro ed altri materiali che riescono a garantire l’opportunità di usufruire di una vasta serie di vantaggi come, ad esempio, la grande resistenza che potrà essere toccata con mano fin dal primo momento di utilizzo dello stesso materiale.
Si potrà quindi rimanere piacevolmente soddisfatti del risultato finale che si andrà a conseguire dato che questi strumenti sono dotati di aspetti che generalmente vengono messi in secondo piano ma che, se analizzati attentamente, permettono di raggiungere quella perfezione in casa propria che molto spesso viene a mancare vista la completa assenza di materiali come i profili stessi che danno quella qualità aggiuntiva alla propria casa o azienda.

Il profilo ferrofinestra in casa propria

Sfruttare questo genere di profilo, il quale potrebbe essere appunto visto come poco moderno e piacevole da sfruttare, rappresenta una soluzione ottimale per tutti coloro che vogliono ottenere una vasta serie di vantaggi sfruttando al massimo questo particolare tipo di infisso.
Si parla di un profilo che viene realizzato puntando sulla qualità estetica e funzionale dello stesso, sfruttando pregi che molti altri profili, al giorno d’oggi, tendono a non possedere.
Ad esempio si potrà notare fin da subito come questo particolare strumento sia in grado di occupare poco spazio e grazie al suo stile minimale si eviteranno tutti quei contrasti di stile che possono essere visti come poco utili nel contesto della propria casa.
Occorre anche parlare del fatto che la sostituzione del vetro della finestra sarà maggiormente semplice da svolgere adoperando questo particolare tipo di profilo, che garantisce quindi un risultato finale che non deve essere per nessun motivo essere messo da parti ma che, al contrario, deve venire apprezzato in maniera completa.
Sul fronte sicurezza si parla di uno strumento difficile da scassinare e quindi maggiormente piacevole da adoperare ed inoltre è anche sinonimo di risparmio energetico, visto che questo sarà in grado di evitare che le correnti esterne alla propria casa possano giocare un ruolo fondamentale proprio per il consumo energetico svolto da elettrodomestici che condizionano il clima.
Pertanto tali profili sono:

– piacevoli da vedere;
– facili da sfruttare;
– in grado di proteggere la propria casa;
– evitano sprechi energetici;
– buoni sotto il profilo economico. 

La ditta che realizza questi profili

Una ditta che realizza questo genere di profili risulta essere l’imprsa Montanstahl, che permette di trovare una vasta gamma di strumenti tutti differenti tra di loro che sono in grado di garantire l’opportunità di usufruire di tutti i diversi vantaggi di cui si è discusso prima.
Questa impresa punta molto sulla qualità degli strumenti e riesce ad offrire la concreta possibilità di evitare che possano nascere delle situazioni che assumono dei tratti poco piacevoli che vanno ad incidere, in maniera negativa, sulla reale qualità degli stessi infissi.
Sarà inoltre possibile richiedere la realizzazione di profili particolari che potranno essere sfruttati in maniera completa e soprattutto che hanno un grande potere relativo al fattore dell’adattamento nella propria casa.
Pertanto far ricadere la propria scelta su tale tipologia di strumenti riesce a garantire un livello di soddisfazione veramente unico sotto ogni punto di vista e permetterà ai clienti di poter usufruire di particolari strumenti che sono perfetti per ogni genere di abitazione.
Grazie inoltre alla grande esperienza di questo team, la soddisfazione che si andrà a conseguire sarà veramente unica sotto ogni aspetto e la propria casa guadagnerà degli ottimi punteggi nel momento in cui questa viene accompagnata da tali profili.

Profili INOX ferrofinestra

Fermenti lattici vivi per aiutare il “cervello intestinale”

Cosa sono i fermenti lattici e perchè usarli
I fermenti lattici sono gli alleati della salute intestinale, da cui dipende per certi versi anche quella del resto del corpo.
In nostro “cervello intestinale” è soggetto, infatti, a un delicato equilibrio che può essere compromesso in vari modi, a cominciare da una dieta disordinata e che non tiene conto dei danni che può arrecare ai miliardi di batteri presenti.
Per favorire il buon funzionamento dell’intestino è necessario integrare quella parte di batteri che aiutano la digestione e che normalizzano le reazioni dei vari tratti, evitando d’incorrere in episodi di stitichezza, dissenteria, flatulenza.
L’intestino risponde anche al vissuto personale e può manifestare problemi digestivi, con gastrite e acidità di stomaco, colite, dolori addominali, gonfiore, fino alla Sindrome del colon irritabile e altre disfunzioni che possono compromettere la qualità della vita.
Assumere i fermenti lattici vivi diventa quindi una necessità e in particolare quelli vivi, di cui tanto si sente parlare specie per la loro presenza negli yogurt, nei quali vivono naturalmente .
Tali batteri sono già presenti in tutti i tratti intestinali, quindi sono sostanze del tutto naturali e che non presentano alcuna controindicazione.
I benefici dei fermenti lattici sono diversi e tra questi :<ul>
<li> rinforzano il sistema immunitario
<li> regolarizzano le funzioni intestinali
<li> riducono l’assorbimento del colesterolo
<li> prevengono la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”
<li> proteggono la flora batterica intestinale dagli antibiotici
<li> favoriscono la sintetizzazione di alcune vitamine (B12 e K)
</ul>Sistema immunitario e fermenti lattici
Il sistema immunitario può essere indebolito dalle varie patologie che si possono contrarre lungo il corso della vita, ma anche dalle abitudini alimentari scorrette, da un tenore di vita stressante, dal cambio di stagione e dagli sbalzi di temperatura.
Per il benessere del corpo è, dunque, è necessario porre attenzione ai messaggi che l’intestino invia manifestando un disagio.
Per curare le infezioni solitamente si assumono farmaci antibiotici che, se non accompagnati da una preventiva preparazione della flora intestinale, possono danneggiarla seriamente. Questo porta paradossalmente a una risposta debole alla stessa terapia farmacologica, che deve comunque essere seguito sotto stretto controllo medico.
Il miglior modo di prevenire un danneggiamento della flora batterica intestinale e l’assunzione dei cosiddetti probiotici e prebiotici, che sono appunto contenuti nei fermenti lattici.
Bisogna distinguere la funzione svolta dai probiotici e dai prebiotici, per capire come aiutare e regolarizzare il “cervello intestinale”.

<ul>

<li> I probiotici sono dei batteri già presenti nell’apparato digerente e sono quelli cosiddetti “vivi”, cioè non vengono intaccati dagli acidi e continuano il loro percorso fino all’ultimo tratto, che è il colon.
Sono quelli necessari a ripristinare la flora batterica e sono indicati quando si manifestano dei disturbi normalmente riconducibili a una sindrome detta “disbiosi”.
I probiotici agiscono aiutando la digestione dei cibi e l’assorbimento di tutti i nutrienti (vitamine, minerali, lipidi, carboidrati, fibre).
Sono indicati non solo durante la convalescenza dopo un qualsiasi intervento chirurgico, ma anche se si abusa di cibi grassi, alcool, carboidrati e proteine.
Queste ultime, in particolare quelle di origine animale, se assunte in eccesso si configurano come un agente tossico, sia per l’intestino che per lo stesso cervello nel lungo periodo. Per tale motivo sono sconsigliate nella dieta, specie se ci sono precedenti in famiglia di demenza senile e patologie degenerative del cervello, come il Morbo di Alzheimer e quello di Parkinson.

<li> i prebiotici sono il nutrimento di cui si servono i probiotici per moltiplicarsi nell’intestino e ripristinale un regolare equilibrio della flora.
</ul>

L’azione di questi batteri è utile associando una dieta sana ed equilibrata, senza cadere negli eccessi ed evitando lieviti e muffe, presenti per esempio in alcuni latticini come il gorgonzola e i cibi fermentati.

Altri benefici dei fermenti lattici
L’assunzione dei fermenti lattici potrebbe essere anche la chiave per risolvere un problema che assilla soprattutto le donne, sia in età fertile che durante la menopausa. Si tratta della candida, in particolare la forma “Albicans” che è quella propriamente intestinale.
Anche i batteri della candida Albicans sono naturalmente già presenti nell’intestino, ma possono cominciare a proliferare in modo consistente creando problemi digestivi, reflusso gastroesofageo, malessere generalizzato.
Le cause sono da ricercarsi nel calo delle difese immunitarie, spesso legate allo stress, alla depressione, all’insoddisfazione o a un carico emotivo che non si riesce a gestire nel modo giusto.
Il “cervello intestinale” secondo la scienza medica risponde con uno squilibrio, che può essere corretto con l’assunzione di batteri benefici, come appunto i probiotici.
C’è anche un legame tra la candida Albicans e quella vaginale e hanno in comune proprio lo squilibrio della flora batterica, che coinvolge le mucose esponendo la donna a recidive.
Queste ultime si possono prevenire con l’assunzione periodica dei fermenti lattici, come il Lactobacilluso il Bifidus, che sono quelli considerati benefici per combattere in particolare questo disturbo.
È sempre bene chiedere consiglio al proprio medico di famiglia, per avere informazioni sulla posologia, il periodo di assunzione e l’eventuale affiancamento di integratori alimentari che li contengano.
Tali batteri si trovano soprattutto nei latticini, ma possono anche essere assunti con integratori e sono disponibili nelle farmacie, sanitarie e online.
Di norma vanno assunti o a digiuno oppure dopo i pasti, per aiutare la digestione e portare tutti i benefici descritti, specie durante i cambi di stagione.

Fermenti lattici vivi per aiutare il “cervello intestinale”

L’isolamento tetto a Treviso con le varie metodiche

 

Isolamento tetto a Treviso: l’isolamento termico inadeguato

Molti edifici di costruzione risalente agli anni 70/90 non hanno un isolamento tetto adeguato e ciò comporta una dispersione termica notevole perché l’aria calda prodotta dal riscaldamento domestico tende a salire e a disperdersi in vari punti del tetto.

Una buona ditta potrà provvedere ad un corretto isolamento del tetto a Treviso con metodiche all’avanguardia e di ultima generazione.

Per prima cosa i tecnici dell’azienda provvederanno ad un accurato sopralluogo per verificare le condizioni del tetto e valutare quale sia la migliore metodica da adottare per isolarlo alla perfezione.

Questa fase è molto delicata e ad essa bisogna dedicare una cura certosina, perché dall’isolamento adeguato dipende l’equilibrio interno dell’abitazione che deve saper mantenere il caldo prodotto dall’impianto di riscaldamento e l’aria raffrescata prodotta dai condizionatori.

E’ quindi di estrema importanza avvalersi di una ditta di isolamento tetto Treviso che abbia alle spalle un ottimo bagaglio di esperienza in modo che l’operazione che verrà effettuata sia duratura nel tempo ed apporti vantaggi adeguati.

Le metodiche sono davvero tante ed alcune ditte utilizzano quelle che più si prestano alle condizioni climatiche del luogo dove si trova l’abitazione.

Quali sono i procedimenti più utilizzati per isolare il tetto

Le tipologie di procedure per isolare il tetto sono diverse ma l’importante è che si ottenga un risultato finale volto ad evitare le escursioni termiche.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario che la ditta isolamento tetto a Treviso utilizzi eccellenti materiali che abbiano la prerogativa della conducibilità costante e ciò si ottiene combinando materiali bituminosi con altri capaci di mantenere il calore.

La membrana impermeabilizzante che si viene a formare deve avere caratteristiche particolari ossia deve essere inalterabile al caldo e non deve dilatarsi o spaccarsi per le gelate notturne.

Quando il tetto è stato realizzato a falde si può procedere anche isolando il sottotetto non praticabile con materiali che garantiscano la coibentazione.

E’ possibile anche praticare una contro soffittatura all’interno dell’abitazione e ci sono diversi pannelli in materiale isolante che assolvono egregiamente al loro compito.
Si tratta di pannelli in vetroresina, in sughero o in fibra di legno che dopo essere stati applicati al soffitto, possono essere verniciati come si desidera e con qualsiasi tipologia di vernice.

Chi non vuole opere di demolizione può chiedere alle ditte di isolamento tetto Treviso di intervenire direttamente all’interno dell’abitazione senza rimuovere le falde facendo introdurre dei feltri in lana di roccia rifiniti con perline in legno in modo da creare una sorta di camera d’aria.

Isolamento del tuo tetto a Treviso:la copertura ventilata e la fibra di cellulosa

Uno dei sistemi di isolamento tetti molto apprezzato è il tetto ventilato che consiste nella realizzazione di una camera d’aria tra le falde e la superficie sottostante.

Le tegole hanno lo svantaggio di assorbire fino al 90% di calore durante la stagione estiva e con questo sistema non vi è la possibilità che l’aria calda penetri all’interno dell’abitazione.
I pannelli di sughero inseriti tra le tavelle e la superficie sottostante sono un valido mezzo per prevenire questo inconveniente.

Gli operai dopo aver apposto uno speciale isolante che supporta il sovraccarico, procederanno ad effettuare una listellatura incrociata, metodo validissimo dove avvitare le tegole.

Chi è in possesso di un sottotetto non abitabile può isolare l’abitazione con la fibra di cellulosa che ricopre la pavimentazione e che viene introdotta all’interno del vano con dei speciali macchinari che introducono il materiale attraverso un foro e senza nessuna opera di demolizione.

Il pavimento si può calpestare e il locale può essere utilizzato come deposito perché la fibra di cellulosa prodotta da giornali quotidiani, è inattaccabile da muffe e licheni e da roditori ed insetti, non assorbe umidità e la sua durabilità è assicurata.

 

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L’isolamento tetto a Treviso con le varie metodiche

Pedane in alluminio e rampe di carico. Dove noleggiarle?

Pedane in alluminio per esterni

Le piazze italiane sono incantevoli ed è per questo che si prestano sempre ad essere splendide cornici per i migliori eventi.

Ma oltre allo sfondo ci vuole una solida struttura su cui poggiare. Le pedane in alluminio sono perfette. A volte il suolo è disconnesso, o semplicemente ci sono dislivelli che rendono difficile la realizzazione dell’attività. Un impianto che funga soltanto da base, delimitando lo spazio su cui si svolge l’attività all’interno della piazza.

Questa tipologia di struttura sono adatte per diversi usi: il dehor di bar e ristoranti, piste da ballo, fiere, lidi balneari e showroom. Naturalmente si possono usare anche in ambienti interni, come i capannoni per le fiere.
Proprio per gli usi che vengono fatti, le pedane devono essere sicure e resistenti. Devono reggere il peso e rimanere stabili.
É necessario acquistare attrezzature di qualità, garantite, innovative e funzionali. Per questa ragione ci vuole un fornitore professionale e competente, che abbia la giusta esperienza nella realizzazione dei prodotti. Sul mercato c’è un’azienda leader che opera servendo clienti italiani e stranieri riscuotendo grande successo.

Il made in Italy è la chiave dell’eccellenza

Mario Orlando e Figli è un’impresa siciliana, che produce le attrezzature interamente nello stabilimento di Misterbianco. Ha aperto i battenti nel 1964, realizzando strutture per l’edilizia. Nel 1984, grazie ai buoni risultati, ha cominciato a realizzare impianti per lo spettacolo. L’azienda è nota per i suoi brevetti e per la certificazione di ogni articolo.
Le pedane in alluminio Orlando vengono create in profilati leggeri in alluminio appunto, con un sistema ad incastro che ne consente un allestimento facile. La misura standard è di un metro.
Le strutture sono dotate di un piano di calpestio solido, costituito da pannelli in legno di abete. Tre strati pressati ed incrociati tra loro. La loro lavorazione prevede un’ essicazione artificiale e l’utilizzo di colle speciali, resistenti ai differenti climi ed agli sbalzi di temperatura, così come alle piogge, per unire i pannelli stessi. La superficie è sottoposta ad un trattamento con resine melaniniche termoindurenti.
Le tinte disponibili sono due: giallo e mogano. Ci sono però molte possibilità di combinazione per ottenere disegni ed abbinamenti differenti.
Le pedane in alluminio, in alternativa, possono avere pannelli creati con legno di betulla, composta da 19 strati. Questo garantisce un’elevata resistenza alle combustioni. Inoltre il calpestio è antiscivolo.
Per i dislivelli si possono usare i piedi a vite, che sono regolabili a varie altezze, tra i 10 ed i 30 centimetri. La portata, certificata attraverso i calcoli di verifica statica, è pari a 500 chilogrammi al metro quadro.
Tutti gli impianti sono adatti ai vari impieghi e consentono un uso prolungato nel tempo, proprio per la resistenza e la qualità dei materiali utilizzati. Ogni fase della lavorazione è contraddistinta da controlli molto scrupolosi a garanzia dell’eccellenza che Mario Orlando offre alla clientela.

Semplicità e velocità

Mario Orlando e Figli propone le sue pedane in alluminio con un sistema brevettato per il montaggio. Le due parole chiave per l’allestimento sono facilità e rapidità. L’incastro è intuitivo e e ben spiegato dalle istruzioni allegate. Sul sito aziendale, inoltre, c’è un video tutorial che guida passo a passo l’ assemblamento dei pezzi, in modo da non sbagliare. Per ulteriori dubbi o chiarimenti, si può sempre contattare il personale, preparato e cortese, che potrà fornire le delucidazioni del caso.
Ogni richiesta di informazioni e di preventivi, viene evasa con semplicità e velocità dagli addetti che contattano il cliente subito.
Vale la pena contattare l’azienda per chiedere i dettagli delle pedane in alluminio. I prezzi sono decisamente convenienti e la soddisfazione è garantita grazie alle grandi prestazioni in tutte le circostanze di utilizzo.
Per il tuo preventivo sulle pedane in alluminio: clicca qui
Pedane in alluminio e rampe di carico. Dove noleggiarle?

Lettore smart card e firma digitale: cose da sapere

smartcard-firma-digitaleVademecum firma digitale. Tutto su smart card, lettori e terminali

L’innovazione tecnologica ed il forte ricorso alla digitalizzazione, avvenuti in molteplici settori della vita pubblica e privata, hanno determinato un ragguardevole incremento tanto della produttività aziendale quanto dello scambio di informazioni. I notevoli vantaggi introdotti dalla globalizzazione informatica sono accompagnati, purtroppo, da altrettante insidie che minano la sicurezza patrimoniale e personale di tutti gli utenti che interagiscono nel cyber-space. Al fine di arginare e ridimensionare i fraudolenti trabocchetti virtuali molte aziende che operano nel settore della sicurezza informatica sono costantemente impegnate ad elaborare nuove soluzioni ed architetture informatiche rivolte ad elevare, sempre più, gli standard di sicurezza.

Proporre un’analisi completa dell’intero settore della sicurezza informatica è decisamente di enorme laboriosità, se si considera il vasto ambito di applicazione. Consapevoli di ciò ci limiteremo ad analizzare un particolare aspetto della cyber-security e precisamente: la firma digitale e gli strumenti ad essa correlata che sono smart card e lettori di smart card. Restringere l’ambito di analisi ci consentirà di discorrere in modo più completo e preciso sull’argomento. Inoltre, presenteremo una panoramica di alcune soluzioni proposte dall’azienda Partner Data che, con la sua pluriennale esperienza nel settore della sicurezza informatica, si presta ad essere un valido riferimento e spunto di analisi.

Firma digitale

La firma digitale può essere intesa come l’equivalente tecnologico della tradizionale firma apposta a mano su un documento cartaceo riuscendo a preservarne il valore legale. La digital sign ha come fine ultimo la certificazione di autenticità del documento, del destinatario e di integrità dello stesso documento (intesa come non alterazione del contenuto mediante sostituzione senza però entrare nel merito).

La firma digitale non deve essere confusa con la firma elettronica di inizio e fine attività lavorativa o con la firma digitalizzata depositata presso gli istituti bancari. Per quanto la tecnologia di base sia simile, la firma digitale è un concreto sistema di crittografia a doppia chiave asimmetrica. Le chiavi sono normalmente definite: privata e pubblica. La chiave privata attiene alla persona mentre la chiave pubblica è il timbro (virtuale) che si appone al documento elettronico. L’affidabilità del sistema si concentra su questi due elementi e sull’algoritmo di cifratura. In pratica, anche conoscendo un solo elemento della coppia non si può determinare l’elemento corrispondente. Quindi conoscendo la chiave pubblica non si può determinare quella privata e viceversa. La chiave privata è conosciuta solo dal titolare della firma, mentre la chiave pubblica è nota ai destinatari interessati al documento. La chiave pubblica è quindi conosciuta da tutti ed è pubblicizzata dall’ente certificatore dell’azienda.

La prima operazione si sostanzia nella determinazione di impronta del documento. In pratica si applica una funzione di calcolo che produce una stringa alfanumerica univoca e riferita a quel documento che è poi è cifrata dalla chiave privata ed allegata al documento. Il documento, corredato di tale timbro virtuale, è da considerarsi firmato elettronicamente dal mittente. Il ricevente applicherà la stessa funzione di calcolo e di de-cifratura tramite la chiave pubblica ottenendo conferma circa l’identità del mittente e l’integrità e autenticità del documento.

Principali caratteristiche delle Smart card : non solo firma digitale

Le smart card sono costruite con materiale plastico in modo analogo a bancomat e carte di credito. Esse sono dotate di memorie, di diversa tipologia, per conservare e gestire molteplici informazioni. La differenza tra le smart-card ed altri dispositivi analoghi è di possedere le informazioni funzionali, per ottemperare a circoscritte operazioni, evitando l’accesso, almeno in via teorica, ai database. Il circuito di memorizzazione e interoperabilità di tutte le carte intelligenti è regolato da processi logici dedicati che consentono di eseguire regole prestabilite attraverso elementi alfanumerici come PIN o, come vedremo più avanti, con il ricorso a dati biometrici. Esistono diverse tipologie di smart-card di cui proponiamo una breve panoramica.

Carte a memoria

Le smart card a memoria sono dotate di un dispositivo permanente comunemente indicato con l’acronimo inglese EEPROM, che significa Electrically Erasable Programmable Read-Only Memory. La EEPROM è memoria permanente di sola lettura. Il salvataggio delle informazioni in tali circuiti è garantito, ogni volta, all’estrazione della carta dal lettore per abbassamento di alimentazione elettrica. Questo è il principio di base utilizzato da tutti i i reader/writer di smart card, anche quando si avvia la funzione di salvataggio impostazioni che altro non fa che disalimentare temporaneamente la memoria.

Le Memory Card hanno una capacità di memoria che si attesta intorno ai 5 KByte, e sono disciplinate da appositi documenti e specifiche tecniche standard (ISO di cui parleremo in seguito). Queste carte svolgono sostanzialmente funzioni di memorizzazione di dati ed informazioni, rese immediatamente fruibili se inserite in appositi lettori dedicati. Il PIN associato a tali dispositivi svolge una funzione di protezione dei dati, la lunghezza del PIN rappresenta il grado di sicurezza del dispositivo ed oscilla da 4 a 8 caratteri. Esso è contenuto in un apposito file contenuto nella carta non visibile e criptato. Il livello di sicurezza di questi dispositivi è relativamente basso e sono adoperati per conservare dati non sensibili.

Carte a microprocessore integrato

Le smart card a processore si differenziano dalle carte a memoria in quanto al posto di circuiti di memorizzazione sono dotate di veri e propri micro-processori, con un sistema operativo disegnato ad hoc e reso interfacciabile con altri sistemi operativi. Possedere un micro-processore significa rendere il dispositivo indipendente ed in grado di elaborare i processi idonei a determinate funzionalità. Anche le carte ICC sono corredate di PIN e supportano funzionalità crittografiche e autenticazione dei segnali. Questa particolare caratteristica li rende idonee alla firma digitale.

La capacità di memoria delle smart card con microprocessore è decisamente incrementata rispetto alle card a memoria, e può variare da 16 a 64 Kbyte. Da tenere in considerazione che una parte di tale memoria è dedicata al sistema operativo. Le carte ICC rispettano elevatissimi standard di sicurezza e sono particolarmente indicate per la gestione di materiale sensibile.

La categoria delle ICC smart card può essere suddivisa in due sotto-categorie: carte a contatto e carte di prossimità. Le Carte a contatto sono decisamente le più comuni e l’interoperabilità è garantita dal contatto fisico della carta e del dispositivo di lettura. Il contatto tra le due entità chiude un circuito elettrico, interno alla carta, che attiva la connessione. L’elemento che contraddistingue tali carte è la presenza di una piastra dorata (a circuito) ben visibile e perfettamente simile a bancomat e carte di credito. Lo standard è dalla ISO 7816/2.

Le smart card contactless (senza contatto) svolgono le stesse funzioni ma il circuito è attivato con dispositivo a radiofrequenza e la potenza del segnale determina il raggio di azione, che per convenienza e sicurezza è di pochi centimetri. In tali dispositivi la velocità di lettura subisce un ritardo di trasmissione che è impercettibile ai sensi umano e valutabile solo matematicamente. La trasmissione su radiofrequenza può essere criptata.

Carte a memoria ottica

Le smart card a memoria ottica sono provviste di una banda particolarmente indicata, per affidabilità ed efficienza, a contenere particolari informazioni biometriche e per scopi militari è utilizzata per la memorizzazione di meta-dati geografici.

Standardizzazione delle Smart card e riferimento ISO

Le caratteristiche standard delle smart card presenti sul mercato sono disciplinate dall’ISO. L’ acronimo inglese ISO significa International Organization for Standardization, e quelle dedicata alle smart-card sono:

– ISO 7816 Parte I: che disciplina e definisce le caratteristiche fisiche di una Smart Card, incluse resistenza meccanica e risposta ai campi elettromagnetici;

– ISO 7816 Parte II: la seconda parte disciplina le dimensioni e posizione dei contatti e banda magnetica di lavoro e struttura del chip (per le smart card ICC);

– ISO 7816 Parte III: disciplina i protocolli di comunicazione ed interoperabilità tra cui le funzioni di ATR (answer to reset); – ISO 7816 Parte IV: disciplina i protocolli di sicurezza e scambio informazioni con i terminali;

– ISO 7816 Parte V, VI e VII: stabilisce il formato dei dati e le regole informatiche per lo scambio dei dati tra cui l’SCQL (Structured Card Query Language) particolarmente utilizzato per le interrogazioni spaziali e autenticazioni biometriche;

– ISO 7816 Parte VIII, IX e X: disciplina i comandi addizionali.

Lettori smart card

Un lettore smart card può essere definito come una porta d’accesso per l’interoperabilità e lo scambio dei dati. Comunemente definiti terminali, i lettori di carte sono delle periferiche (hardware) rese compatibili con le smart card, che mediante specifici software dedicati garantiscono tutte le funzionalità cui queste ultime sono predisposte. Tali dispositivi sono catalogati in due grandi categorie: lettori e terminali.

Nel linguaggio comune è molto inflazionata l’inclinazione ad utilizzare entrambi i termini senza distinzione. Se da un punto di vista consuetudinario tale abitudine può essere accettata, da un punto di vista tecnico bisogna prestare molta attenzione all’appropiatezza dei termini. Infatti, i lettori sono una periferica che si interfaccia con un un PC e la connessione è garantita tramite porte seriali comuni del tipo: RS232, USB, agli slot di floppy-disk e porte IRDA ad infrarosso. Mentre i terminali, invece, non hanno bisogno di interfacciarsi con PC e sono da intendersi centri indipendenti e la loro caratteristica è quella di essere porta di ingresso e nodo di un’architettura dedicata a specifiche funzionalità.

Ecco alcuni esempi di lettori smart card offerti da Partner Data, della serie MX5:

– MX53-SC: lettore banda magnetica e lettore/scrittore carte a contatto; supporta le ISO7816(1-4), ISO7816-3

– MX53-EM: lettore a banda magnetica con frequenza di lavoro a 13.56 MHz Mifare RFID + lettore/scrittore carte a contatto supporta le ISO7816(1-4), ISO7816-3;

– MX53-EM: banda magnetica e 125 KHz EM;

– MX53-MI: banda magnetica e 13.65 MHz Mifare RFID;

Alla linea MX5 si affiancano i lettori scrittori di smart card ASEDrive IIIe, particolarmente indicati per le più moderne applicazioni che spaziano dalla firma digitale al controllo degli accessi con supporto biometrico. La serie ASEDrive IIIe è disponibile in versione USB, seriale e da tastiera. Inoltre, il sistema operativo è compatibile con le principali piattaforme (Windows, LINUX, MAC OSX).

Lettore smart card e firma digitale: cose da sapere

Diventare imprenditore: come si fa e dove si studia

diventare imprenditoreÈ possibile imparare a diventare imprenditore?

Quello dell’imprenditoria, inutile negarlo, è un mondo complicato. Rivestire un ruolo da imprenditore comporta numerosi oneri, tra cui la piena responsabilità dell’andamento di un’azienda. Tali peculiarità del mestiere, che definire “svantaggi” sarebbe troppo irrispettoso, risultano tuttavia equilibrati da una nutrita schiera di pregi: l’indipendenza è tra questi, così come l’appagamento per aver raggiunto una posizione professionale di grande spicco. Ma soprattutto, chi riesce a muoversi con destrezza sul campo in questione può godere di una notevole remunerazione in termini economici.

Al giorno d’oggi, forse in misura maggiore rispetto al passato, l’opinione secondo cui diventare imprenditori sia un privilegio riservato a pochi è piuttosto diffusa. Questo a causa di una disinformazione generale, che ha condotto verso un insieme di luoghi comuni che innalzano l’immagine dell’imprenditore verso piani irraggiungibili. Fortunatamente, la realtà è ben diversa.

È innegabile che, per ottenere un discreto successo, la propria formazione debba essere impeccabile, e sia necessario spendere con determinazione tanto tempo nell’ottimizzazione delle proprie tattiche e del proprio bagaglio culturale. Ma ciò non rende questa posizione sociale qualcosa di inarrivabile; a tal proposito, anche nel nostro Paese, sono presenti diverse scuole in grado di fornire tutta l’istruzione di cui ogni aspirante imprenditore necessita. Nei paragrafi successivi, sarà fatta chiarezza sulla stessa figura professionale in questione, e su alcune direttive utili per scegliere il proprio corso di formazione.

L’imprenditore: di cosa si occupa?

Secondo il sistema legale italiano, l’imprenditore (che può essere sia una persona fisica sia una persona giuridica) è colui che risulti in possesso di un’attività economica d’impresa, tramite il pieno controllo della gestione. Tale figura può essere riconosciuta in diverse forme, per esempio quelle degli imprenditori commerciali e agricoli, ed è richiesto un esercizio abituale delle attività produttive (nonostante queste non debbano necessariamente costituire l’occupazione principale).

Ogni imprenditore può delegare l’amministrazione della propria azienda a piacimento, con la promozione di un gruppo di impiegati appositi; tuttavia, la forte responsabilità nei confronti dell’impresa rende necessario il possesso di una preparazione completa. Dopo un primo esame delle operazioni normalmente svolte nel campo imprenditoriale, è evidente come il mestiere analizzato corrisponda in gran parte a quello del manager: una distinzione fondamentale tra le due occupazioni si rispecchia nei fattori di rischio. Il manager, difatti, può coordinare un’intera azienda senza comunque rischiare il proprio capitale in caso di bancarotta, mentre l’imprenditore, nella norma, è sottoposto alla pressione dei risvolti personali di un eventuale fallimento.

Come gestire e selezionare il proprio percorso formativo?

Come anticipato durante il primo paragrafo, l’Italia ospita diversi enti capaci di fornire le competenze indispensabili nel caso in cui si voglia avviare l’autorevole occupazione da imprenditore. Nella scelta di una buona struttura a cui affidarsi, è bene tenere in considerazione alcuni fattori di enorme impatto. Tra questi, è bene citare la preparazione degli insegnanti: solo con una comprovata esperienza personale, difatti, un docente può trasmettere al meglio gli insegnamenti del caso, garantendo agli studenti l’esperienza opportuna.

Inoltre, la modernità e l’innovazione della formula didattica (seconde in questo elenco ma di certo non sul piano dell’importanza) contribuiscono al risalto di una scuola di formazione manageriale nei confronti delle organizzazioni concorrenti: l’arretratezza dei metodi di insegnamento, purtroppo, rappresenta una realtà tutt’ora sperimentata all’interno di numerosi istituti. Infine, a supporto di chi desidera studiare l’imprenditoria in abbinamento a una propria attività lavorativa già avviata, l’opportunità di adattamento degli orari dei corsi potrebbe risultare rilevante.

Alla luce dei requisiti appena trattati, Bologna Business School (BBS) rappresenta un’ottima scelta per gli aspiranti imprenditori, con un’ampia offerta formativa dedicata al mondo dell’impenditoria che comprende il Master in Entrepreneurship e il corso PMI Academy, orientato all’apprendimento delle dinamiche riguardanti le piccole e medie imprese.

Diventare imprenditore: come si fa e dove si studia

Il mercato dei casino online: cose da sapere

Casino online AAMS: sempre più frequentati e sicuri

Giocare d’azzardo online è diventato sempre più comune in Italia e, soprattutto, sempre più sicuro. Per poter frequentare i casino online nel completo rispetto della normativa italiana, tuttavia, è fondamentale scegliere solo quei siti che sono stati regolarmente riconosciuti dall’AAMS, ossia l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, un organo che fa parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato. Scegliere di giocare su siti non riconosciuti dall’AAMS può essere molto rischioso, visto che il riconoscimento dell’AAMS è un’assicurazione sulla trasparenza e sull’onestà del sito stesso, ossia significa che quel casino online garantisce giocate regolari e pagamenti sicuri delle vincite.

Come fare ad avere la certezza che i casino scelti siano riconosciuti dall’AAMS? I casino online autorizzati da quest’organo che regolamenta e controlla il gioco online presentano un logo sempre ben visibile nella home page del sito e, affianco al logo, viene indicato il numero di licenza. Inoltre, essendo solo ed esclusivamente casino riconosciuti in Italia, il nome del loro sito presenta sempre l’estensione .it. Tutti i siti che presentano estensioni differenti (.com ad esempio) vengono regolarmente chiusi e non sono accessibili proprio perché considerati fuori legge, ossia illegali.

casino onlineQuando sono verificate queste tre caratteristiche (logo AAMS, numero di licenza e nome dominio terminante in .it) ci si trova sicuramente di fronte ad un casino autorizzato ma, qualora vi fossero dei dubbi, si può cercare il numero di licenza e il nome del casino proprio sul sito dell’AAMS, che riporta nomi e numeri di licenze dei casino online autorizzati ad operare in Italia.

Un altro modo per assicurarsi di utilizzare casino online autorizzati è quello di cercarli tramite motori di ricerca facendo sempre attenzione a specificare la dicitura AAMS: esistono molti siti che offrono elenchi di casino online AAMS e che mettono a paragone le differenti possibilità di gioco, le caratteristiche principali di ogni piattaforma, i pro e i contro e, soprattutto, ribadiscono l’importanza di un gioco sicuro e controllato.

Una volta scelto il casino (o i casino, visto che è possibile aprire account anche presso diversi siti) si può aprire il proprio account, ossia fare un’iscrizione al casino selezionato. Per questo motivo è fondamentale ricordare che la legge italiana autorizza il gioco d’azzardo solo per i maggiorenni: i siti di casino online sono quindi tenuti a richiedere un documento di riconoscimento, oltre ad una serie di informazioni per assicurarsi della reale esistenza della persona. Va anche specificato che una persona può aprire più account con differenti casino online ma non può creare diversi nick name con i quali giocare allo stesso casino.

Come richiesto dalla legge, le modalità di pagamento sia dal giocatore verso il casino che dal casino verso il giocatore devono essere tracciabili. Per questo motivo i casino online riconosciuti dall’AAMS accettano solo pagamenti tramite carta di credito, bonifico bancario o moneta elettronica. Al momento dell’iscrizione, i casino online richiedono un versamento che permetterà di attivare il conto per potere iniziare a giocare ai diversi game d’azzardo. In molti casi è anche possibile giocare for fun, ossia con giochi demo che non richiedono pagamenti e, naturalmente, non rilasciano vincite in denaro. A seconda dei casino online per potere giocare for fun bisogna registrarsi o meno: alcuni siti, infatti, permettono di giocare con queste demo senza richiedere alcun deposito, ma solo inserendo le proprie generalità.

Casino on line: come funzionano e che giochi offrono

I casino online sono delle piattaforme, ossia dei software, che permettono differenti giochi, alcuni comuni a tutti i siti, altri sempre differenti a seconda del casino online che si sceglie. I produttori dei software si devono attenere a regole ben precise per realizzare giochi che rispettano quanto fissato dall’AAMS in fatto di vincite, casualità e possibilità degli eventi possibili. I casino online più professionali fanno uso di diversi software di produttori differenti per garantire ai propri clienti una diversità di gioco e una maggiore scelta. In linea di massima, tutti i casino online offrono alcuni giochi di base, ossia quelli più comuni come la roulette, il video-poker, le slot machine, il blackjack e diversi giochi di abilità (anche detti skill games).

La maggior parte delle persone si appassiona soprattutto alle slot machine, per cui i produttori e sviluppatori di queste macchinette offrono sempre novità su colori, simboli, musiche, jolly e possibilità di vincita. Come si diceva in precedenza, molti casino online permettono di giocare for fun: sono soprattutto le slot machine ad essere i giochi più richiesti anche in questa modalità, che viene molto amata di chi gioca solo per passatempo e non con l’intenzione di vincere premi in denaro. Si tratta di una grande fetta di utenti, sia uomini che donne, che ama il gioco e quando sceglie di provare la fortuna o di testare le proprie abilità solitamente lo fa con puntate piccole, per assicurarsi che un’eventuale perdita non rovini il divertimento.

Va specificato che le versioni for fun sono anche molto utilizzate da quanti, prima di iniziare a giocare a soldi, vogliono testare un determinato gioco, impararne le caratteristiche, le regole e comprendere le reali possibilità di vincita in modo da gestire al meglio il proprio capitale da investire e, soprattutto, comprendere se quel tipo di game è veramente appassionante. In questo caso un ulteriore valido aiuto è dato dall’assistenza clienti: la scelta di un casino online che assicura un servizio clienti veloce e competente è fondamentale per poter comprendere al meglio non solo eventuali funzionamenti dei vari tipi di gioco, ma anche e soprattutto per fugare dubbi relativi a problematiche burocratiche, alle modalità e i tempi di pagamento, alle modalità di iscrizione o alle possibilità di utilizzo dei bonus.

I bonus rappresentano una delle caratteristiche più interessanti dei casino online. Si tratta di differenti tipologie di ‘regali’, sotto forma di soldi accreditati sul conto di gioco. I bonus vengono regolarmente offerti ai clienti e possono essere utilizzati solo ed esclusivamente per giocare (cioè non possono essere prelevati dal conto). I casino online dispongono di moltissimi tipi differenti di bonus, dal molto comune bonus di benvenuto, che viene offerto ai nuovi clienti, ai bonus per volume di gioco, da quelli settimanali a quelli che rimborsano le perdite.

Fatta eccezione per il bonus di benvenuto, che può variare nella consistenza ma che viene quasi sempre offerto ai giocatori, tutti gli altri bonus possono essere tipici di un casino online o di un altro oppure possono essere previsti solo in periodi particolari, facendo parte di promozioni specifiche. Alcuni bonus vengono poi creati per clienti particolari, che depositano elevate somme di denaro o che effettuano elevati volumi di gioco: si tratta però di casi rari e ben definiti che fanno parte di programmi di fidelizzazione specifici e differenti da casino in casino. Vista la varietà dei bonus proposti è sempre bene, quando se ne riceve uno, controllare tutti i termini di utilizzo dello stesso per non rischiare di farne un utilizzo erroneo.

Casino e sicurezza

In apertura, è stato sottolineato come la scelta di giocare su casino online riconosciuti dall’AAMS sia sinonimo di sicurezza. I motivi sono molto semplici e possono essere spiegati in poche parole. Una delle maggiori paure di un gambler è quella di essere truffato, ossia di non essere pagato quando si siano accumulate una serie di vincite. Va specificato che i casino online riconosciuti prevedono un contratto ed un regolamento in cui sono riportati tutti i termini e le condizioni sia relativi ai pagamenti che ai tempi di pagamento. Ad esempio, alcuni casino possono specificare che pagano le vincite solo al raggiungimento di una determinata cifra, altri che pagano in ogni momento: si tratta in ogni caso di informazioni che si trovano regolarmente sul sito del casino scelto.

Un’altra preoccupazione, anche essa molto comprensibile, riguarda i dati personali e bancari che vengono forniti e il loro trattamento, ossia l’uso che ne viene fatto. I siti di gambling riconosciuti dall’AAMS sono protetti da crittografie molto avanzate per cui è quasi impossibile che possano essere presi di mira da hacker interessati a rubare le informazioni dei clienti. Per questo motivo, chi ha intenzione di aprire un account presso un casino online non deve temere un uso inappropriato delle informazioni che vengono fornire: la certificazione AAMS, infatti, viene assegnata anche a seguito di controllo delle misure di sicurezza atte alla protezione della privacy dei clienti.

Proprio per questo, e non solo per la possibilità di non ricevere i dovuti compensi quando si vince al gioco, è fondamentale assicurarsi di aprire account solo ed esclusivamente con casino riconosciuti dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. D’altro canto, bisogna anche ricordare che giocare su siti non autorizzati dall’AAMS non è solo una scelta rischiosa, ma anche illegale: il gioco d’azzardo, infatti, è consentito solo nel pieno rispetto della legge e se un casino online non ha ottenuto il riconoscimento dell’AAMS vuol dire che non rispetta una o più norme richieste per un gioco corretto, trasparente e sicuro.

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